COSA PREVEDE LA FINANZIARIA IN MATERIA DI RISPARRMIO ENERGETICO
Oltre alla detrazione fiscale in materia di risparmio energetico il testo della finanziaria
2007 riporta anche ulteriori innovazioni e cambiamenti per quanto
riguarda:
Fondi per l’incentivazione di edifici ad altissima
efficienza:
Per favorire la costruzione di nuovi edifici di medie e
grandi dimensioni (volumetria superiore a 10.000 m3) con un fabbisogno
energetico minore del 50% rispetto a quanto dispone il Dlgs 192, è
previsto un contributo pari al 55% degli extra costi sostenuti. Per questa voce è
previsto un fondo di 15 milioni € annuale che dal 2007 al 2009 consentirà la
realizzazione di 15-20 edifici esemplari dal punto di vista energetico e
replicabili sul territorio nazionale.
Inoltre, ai fini del rilascio delle
concessioni edilizie, sarà obbligatoria l’installazione di sistemi fotovoltaici
per gli edifici di nuova costruzione per una potenza non inferiore a 0,2 kWp per
ciascuna unità abitativa.
Contributi per frigoriferi ad alta efficienza:
Detrazione fiscale, in un’unica rata, del 20%
dei costi a carico del contribuente per la sostituzione di frigoriferi,
congelatori e loro combinazioni di classe energetica non inferiore ad A+,
acquistati nel 2007 (ammontare complessivo non superiore a 200 € per ciascun
apparecchio).
Detrazione fiscale per motori industriali ad alta
efficienza:
Per l’acquisto o la sostituzione di motori funzionanti
in bassa o media tensione (anche integrati in apparecchiature) con motori a
elevata efficienza di potenza elettrica compresa tra 5 e 90 kW, la Finanziaria
2007 prevede una detrazione fiscale del 20% in un’unica rata per un ammontare
complessivo (incluse spese installazione) non superiore a 1.500 € per ciascun
motore.
Nel caso, invece, di acquisto o installazione di inverter su impianti con
potenza elettrica compresa tra 7,5 e 90 KW, la soglia massima per la detrazione
è pari a 1.500 €. Con queste disposizioni si spera di ottenere una riduzione dei
consumi pari a 15 TWh all’anno, pari al 10% dei consumi elettrici
dell’industria.
Incentivi per i biocarburanti:
La Finanziaria allinea la
legislazione italiana sui biocarburanti alla Direttiva europea 2003/30/CE; gli
obiettivi di miscelazione obbligatoria dei biocarburanti nei carburanti
petroliferi saranno i seguenti: 2,5% entro il 31/12/2008; 5,75% entro il
31/12/2010.
Nell’ambito di un programma pluriennale 2007-2010 e nel limite di un
contingente annuo di 250.000 tonnellate, al biodiesel, impiegato in autotrazione
in miscela con il gasolio, è applicata una aliquota di accisa pari al 20% di
quella applicata al gasolio per il trasporto.
Viene convogliata al biodiesel anche una parte dei 73 milioni di € destinati
negli anni precedenti al bioetanolo e all’ETBE (Etil Etil-Terziar Etere) e non
utilizzabili a questi fini a causa del contenzioso con la Commissione europea.
Dal 2007, se tale contenzioso si sbloccherà, questa cifra verrà invece,
destinata al bioetanolo.
E’ esentato dall’accisa, entro un importo massimo di 1 milione di euro per
ogni anno a decorrere dall’anno 2007, l’impiego dell’olio vegetale puro a fini
energetici nel settore agricolo per autoconsumo nell’ambito dell’impresa singola
o associata.
IVA agevolata per forniture di energia da rinnovabili:
La fornitura di
energia termica per uso domestico tramite reti pubbliche di teleriscaldamento o
nell’ambito del “contratto servizio energia” prevede l’Iva agevolata (aliquota
10%) solo se è prodotta da rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto
rendimento; alle forniture di energia da altre fonti, sotto qualsiasi forma, si
applica l’aliquota ordinaria (20%).
Eliminazione degli incentivi futuri alle fonti
assimilate:
La Finanziaria 2007 ha previsto che dal 1° gennaio 2007
gli incentivi statali finalizzati alla promozione dell’elettricità da fonti
rinnovabili siano concessi esclusivamente alle fonti energetiche rinnovabili,
così come definite dall’art. 2 della Direttiva europea 77 del 2001. Si escludono
quindi tutte le fonti “assimilate” che comprendono, ad esempio, anche la
produzione energetica da rifiuti solidi urbani. Tuttavia sono fatti salvi i
finanziamenti e gli incentivi concessi agli impianti “già autorizzati” e di cui
sia stata avviata la realizzazione anteriormente all’entrata in vigore della
Finanziaria (tra questi vanno compresi quindi i sussidi CIP6).