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Cosa dice la legge
- La caldaia deve riportare il marchio di conformità alle norme Uni-Cig.
- Per l'installazione è obbligatorio rivolgersi a un tecnico abilitato (iscritto alla Camera di Commercio o all'Albo provinciale delle imprese artigiane).
- Una volta l'anno è richiesta una manutenzione generale: pulizia del bruciatore, prova di tenuta, controlli dei dispositivi di sicurezza ecc. (Dpr 412).
Leggi la normativa relativa alla manutenzione della caldaia.
- Ogni due anni è necessaria la verifica del rendimento della combustione.
- La caldaia deve essere accompagnata da un libretto d'impianto in cui vengono registrate le operazioni di manutenzione eseguite dal tecnico (artigiano-installatore).
- La responsabilità civile e penale dell'impianto è a carico dell'occupante, non importa se proprietario o inquilino, oppure può essere delegata a un tecnico abilitato, stipulando un apposito contratto di manutenzione (si può far riferimento al contratto-tipo biennale preparato da Adiconsum con le Associazioni nazionali degli artigiani installatori: per informazioni rivolgersi allo sportello Adiconsum presso le Regioni). Il contratto elenca le operazioni di manutenzione obbligatorie. A seconda delle regioni, il costo di questo servizio è di 120-180.000 lire annue.
- Sono a carico dell'inquilino tutte le spese di piccola manutenzione dipendenti dall'uso (e non da vetustà dell'impianto o da caso fortuito). Rientra in questa categoria anche la manutenzione della canna fumaria, cioè la rimozione annuale della fuliggine. Gli interventi di manutenzione straordinaria spettano invece al proprietario, che, nel caso di abitazioni soggette a equo canone, può chiedere all'inquilino un aumento dell'affitto rapportato all'interesse legale del capitale impiegato (art. 23 Legge 392). Nel caso di locazioni con patti in deroga oppure a uso diverso, l'aumento del canone per spese straordinarie va invece previsto nel contratto con una clausola specifica.
- Attenzione Per caldaie e scaldabagni a gas la legge è molto severa. Gli apparecchi a camera aperta (che prendono l’aria necessaria per la combustione dall’interno del locale) non possono essere installati né in camera da letto, né in un monolocale. In bagno sono ammessi soltanto se per ogni chilowatt di potenza si hanno a disposizione 1,5 m3 di volume. In pratica devono essere ambienti di almeno 10 m3. La collocazione più idonea rimane infatti la cucina. Gli apparecchi stagni (racchiusi in una scatola che non permette all’aria dell’ambiente di passare nella camera di combustione) hanno invece bisogno di prendere aria dall’esterno. È preferibile installarli in bagno o in cucina.
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Periodo di accensione
La durata del periodo di riscaldamento è fissata da DPR 412/93 in relazione alla zona climatica di appartenenza del comune in cui abitate. L'Italia è stata suddivisa in cinque zone climatiche in funzione dei cosiddetti "Gradi Giorno". Questi ci dicono com'è il clima della località in cui abitiamo. Più è alto il valore dei Gradi Giorno, più il clima è rigido. Ad esempio, città come Milano e Torino appartengono alla zona E mentre altre, quali Reggio Calabria e Palermo appartengono alla zona B. La città di Bari è collocata nella zona C e pertanto il periodo di riscaldamento va dal 15 Novembre al 31 Marzo con un numero massimo di ore giornaliere di riscaldamento pari a 10. La tabella sottostante mostra la suddivisione delle zone climatiche, i relativi periodi di riscaldamento e il numero massimo di ore giornaliere di accensione degli impianti.
La legge consente di frazionare l'orario giornaliero di riscaldamento in due o più periodi con l'obbligo però di spegnere l'impianto dalle ore 23.00 alle ore 5.00. Tale limitazione non si applica quando sussistono alcune condizioni come ad esempio:
- agli impianti centralizzati quando questi dispongono di una sonda di temperatura esterna e di un orologio programmatore (sigillato) che regoli la temperatura degli ambienti su almeno due livelli (20°C e 16°C).
- agli impianti centralizzati dotati un sistema di contabilizzazione del calore che siano dotati inoltre di un programmatore orario in ciascun appartamento tale da consentire la regolazione della temperatura su due livelli.
- agli impianti autonomi (individuali) anch'essi dotati di termostato regolatore su due livelli
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Consigli utili
- Ricordare di svolgere le operazioni di manutenzione prima dell'’accensione invernale del riscaldamento.
- Affidare le operazioni di manutenzione ad un’impresa abilitata in possesso dell'’attestato di qualificazione rilasciato dalla Camera di Commercio.
- Accertarsi che l’impresa a cui sarà affidata la manutenzione ne abbia la capacità e possegga un’adeguata struttura organizzativa in grado di garantire l’effettuazione delle operazioni richieste.
- Scegliere l’impresa fra quelle che hanno una conoscenza specifica del tipo e della marca della caldaia installata.
- Estendere le operazioni di manutenzione annuale anche agli apparecchi a gas di uso domestico (cucina, forno, scaldabagni, ecc.)
- Fare annotare i risultati delle verifiche e le operazioni di manutenzione eseguite sul libretto di impianto che deve essere sottoscritto dal responsabile (occupante o impresa).
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