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Impianto di riscaldamento autonomo
La tendenza degli ultimi anni in materia di impianti di riscaldamento e' quella di passare dall'impianto centralizzato
all'impiantino autonomo. Questo significa che ogni appartamento dispone di una propria caldaia.
La trasformazione degli impianti centralizzati di riscaldamento in impianti individuali continua ad essere una fonte di liti giudiziarie condominiali, in quanto la legge n. 10/1991 ha stabilito che per l’approvazione della decisione è sufficiente una maggioranza condominiale di 501 millesimi.
Ai fini delle sua validità, non è necessario che sia accompagnata dal progetto dell’opera e dalla relazione tecnica, che possono essere elaborati in una fase successiva alla delibera.
Guarda l'elenco degli installatori scelti da Riscaldaweb per la tua citta'
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I vantaggi
Una ricerca commissionata da Italgas rileva che il 51% delle famiglie italiane utilizza caldaie unifamiliari per il riscaldamento autonomo e che il dato è in crescita. Infatti, l'impianto autonomo garantisce libertà e praticità a costi ridotti, il valore dell'immobile aumenta. E i vantaggi aumentano se si usa il metano.
Calore "su misura". Ognuno stabilisce modi e tempi di utilizzo secondo le proprie esigenze, rispettando le norme sul risparmio energetico che stabiliscono temperature medie di 20°C di giorno e 18°C di notte, con una tolleranza di +2°C.
Maggiore comfort con l'acqua calda. È possibile installare la caldaia di tipo combinato che riscalda e produce acqua calda. L'impianto unico riduce l'ingombro, i costi di gestione e di manutenzione.
Tanti modi per essere autonomi.
Caldaie murali o a basamento, stufe e radiatori murali. Nella scelta occorre considerare con attenzione:
- dimensioni e struttura della casa (monolocale o grande appartamento, in condominio o unifamiliare);
- ubicazione (area geografica, esposizione solare);
- utilizzo (abitazione principale o secondaria);
- dimensioni ed esigenze del nucleo familiare.
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Piccoli accorgimenti per risparmiare
Installa un crono-termostato. Obbligatorio per i nuovi impianti, consente di impostare accensione e spegnimento della caldaia, scegliendo la temperatura desiderata e tenendo conto dell'effettiva presenza delle persone in casa.
Installa una valvola termostatica sui radiatori. Permette di differenziare la temperatura nei diversi ambienti, riscaldando di più dove serve e meno le stanze più soleggiate e la cucina.
Evita di coprire i termosifoni con tende, mensole o rivestimenti che impediscono la diffusione del calore.
L'installazione
L'installazione degli impianti nelle abitazioni è regolata da alcune norme e può essere effettuata solo da ditte specializzate alle quali sia stata rilasciata l'abilitazione, prevista dalla legge 46/90, da parte della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura o dalla Commissione Provinciale delle Imprese Artigiane. Per garantire la massima sicurezza degli impianti a gas sono stati definiti precisi criteri realizzativi, ai quali le imprese abilitate devono attenersi per legge.
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La Manutenzione
Un impianto autonomo sicuro ed efficiente necessita di una manutenzione costante secondo le prescrizioni di legge.
Guarda per maggiori dettagli la sezione: Manutenzione Caldaie.
L'isolamento
Molti sprechi sono causati dalle dispersioni di calore attraverso muri e finestre. Per ridurre questo problema si possono adottare vari provvedimenti: l'importante è che la casa continui a "respirare".
Tra i tanti interventi di isolamento, alcuni sono facilmente realizzabili senza ricorrere a tecnici specializzati:
- isolamento dei cassonetti delle tapparelle;
- applicazione di guarnizioni a porte e finestre;
- inserimento di pannelli isolanti e riflettenti fra parete e termosifone;
- isolamento del sottotetto non calpestabile con opportuno materiale coibente.
Altri interventi sono più impegnativi (e costosi), e vanno affidati a personale esperto. Per esempio:
- inserimento di materiale isolante (tipo granuli o schiume) nelle intercapedini delle pareti;
- isolamento delle pareti esterne con rivestimenti coibenti (sistema "a cappotto");
- installazione di doppi vetri o doppi serramenti;
- copertura dei tetti piani con materiale isolante.
In nessun caso devono però essere ostruite o eliminate le fessure o le aperture che assicurano la corretta aerazione e ventilazione dei locali nei quali sono installati gli apparecchi.
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