L'impianto di riscaldamento centralizzato.
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Impianto di riscaldamento centralizzato

La sempre maggiore esigenza delle famiglie di poter gestire liberamente ed autonomamente l’impianto di riscaldamento, ha portato ad un grande sviluppo degli impianti autonomi, facendo dimenticare il maggior rendimento energetico e la maggiore sicurezza offerta dagli impianti di riscaldamento centralizzato. Che oggi possono essere facilmente dotati di un sistema di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore. Vediamo come.

Termoregolazione e contabilizzazione individuale
Per non rinunciare all’autonomia dell’impianto autonomo, ma neppure alla sicurezza e al maggior rendimento di quello centralizzato, esistono oggi apparecchiature che, installate in ogni singolo appartamento del condominio, consentono di regolare individualmente la temperatura d’ogni stanza e contabilizzare il consumo del singolo condominio. Tali apparecchiature possono essere installate sia nei condomini dotati di impianto di riscaldamento a distribuzione del calore a zona (orizzontali), sia in quelli più vecchi che diffondono acqua calda attraverso colonne montanti verticali. In entrambi i casi, non è necessaria la ristrutturazione totale dell’impianto. Negli impianti termici a distribuzione orizzontale, infatti, le apparecchiature saranno installate nel vano scala, all’ingresso delle tubazioni di ciascun appartamento, mentre negli impianti a distribuzione verticale, il sistema si posiziona su ciascun radiatore dell’appartamento. In questo modo, si è in grado di registrare il calore consumato in modo che l’amministratore del condominio potrà facilmente ripartire i costi in funzione dell’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento.

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I vantaggi

- Massima libertà nella gestione del riscaldamento.
Nell’ambito delle disposizioni previste dal DPR 412/93, si può regolare la temperatura di ciascuna stanza secondo i propri desideri e necessità. Allo stesso tempo, il riscaldamento potrà essere attivato nelle ore e nei giorni desiderati senza dover dipendere dagli altri condomini.
- Le spese di riscaldamento si ripartiscono sulla base dell’effettivo consumo di calore.
- Risparmio sulle spese di riscaldamento. Mediamente il risparmio può essere valutato attorno al 20%, ma facendo un po’ d’attenzione, specie se l’appartamento è ben posizionato si può arrivare al 40%.
- Se abbinato alla coibentazione dell’appartamento (doppi vetri, isolamento dei solai e dei cassonetti delle tapparelle…), il sistema di termoregolazione individuale consente una sensibile riduzione delle spese senza dover rinunciare alla maggiore sicurezza e al maggior rendimento energetico dei tradizionali impianti centralizzati.

Il costo dell’installazione varia considerevolmente in relazione a:
la dimensione degli appartamenti
la struttura dell’impianto di riscaldamento esistente
la tipologia delle apparecchiature che si intende installare.

In linea generale, si può valutare che per un appartamento di circa 100 mq, dotato di 6/7 radiatori, il costo di installazione può oscillare tra 1.600.000 e 3 milioni di lire. Inoltre occorrerà valutare se è necessario adattare o sostituire la caldaia per renderla più flessibile e permettere il massimo risparmio di combustibile consentito da tali apparecchiature.

Chi decide l'installazione

La legge 10/91 prevede che la decisione di installare le apparecchiature per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore può essere presa dall’Assemblea condominiale a maggioranza semplice in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile. Gli inquilini in affitto, pur non avendo diritto al voto, possono svolgere un’azione di sensibilizzazione verso i proprietari degli appartamenti.

La ripartizione delle spese di riscaldamento

La lettura periodica delle apparecchiature di contabilizzazione del calore che registrano il consumo di calore di ciascun appartamento, permette di suddividere le spese sulla base dell’effettivo consumo di calore di ciascun condominio. Tuttavia, una quota fissa delle spese che ha lo scopo di coprire le dispersioni di calore, la manutenzione e tutte quelle spese che si sarebbero sostenute anche in assenza di consumi individuali, va ripartita sulla base della superficie radiante di ciascun appartamento. Tale quota è stabilita dall’assemblea condominiale, varia in relazione alle caratteristiche dell’edificio e può oscillare tra il 20 ed il 40% delle spese complessive di riscaldamento.

Consigli utili

Prima di decidere l’installazione delle apparecchiature per la termoregolazione e la contabilizzazione individuale del calore, è bene:

- Valutare le diverse opzioni tecniche possibili. Le tecnologie disponibili sono in rapida evoluzione e le caratteristiche di ciascun condominio possono richiedere soluzioni diverse;
- Calcolare i tempi di ritorno dei soldi spesi, rapportando il prevedibile risparmio annuo di combustibile al costo dell’investimento. Generalmente, l’investimento è conveniente se i tempi di ritorno non superano i 10 anni;
- Valutare l’opportunità di intervenire per migliorare l’isolamento dell’edificio e l’efficienza dell’impianto. Per risparmiare energia e soldi spesso conviene installare doppi vetri, migliorare le coibentazioni, adattare o sostituire la caldaia…
- Nel calcolo delle convenienze bisogna considerare i vantaggi dell’autonomia e della libertà dei singoli condomini nella gestione del riscaldamento non solo in termini economici, ma anche pratici;
- Verificare la possibilità di usufruire di incentivi economici. Talune Regioni concedono, infatti, agevolazioni finanziarie. In alternativa, una parte delle spese sostenute può essere detratta dalla denuncia dei redditi;





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